Vienna

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Vienna
città statutaria, capitale federale
Wien
Vienna – Stemma Vienna – Bandiera
Vienna – Veduta
Dati amministrativi
Stato Austria Austria
Governatore Michael Häupl (SPÖ) dal 10 ottobre 2010
Territorio
Coordinate 48°12′29.99″N 16°22′23.03″E / 48.20833°N 16.373064°E48.20833; 16.373064 (Vienna)Coordinate: 48°12′29.99″N 16°22′23.03″E / 48.20833°N 16.373064°E48.20833; 16.373064 (Vienna)
Altitudine 151-543 m s.l.m.
Superficie 414,90 km²
Abitanti 1 741 246 (2013)
Densità 4 196,78 ab./km²
Länder confinanti Bassa Austria
Altre informazioni
Lingue tedesco
Cod. postale 1010–1239, 1400, 1450
Prefisso 01 (dall'Austria); +43 - 1 (dal resto del mondo)
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 AT-9
Codice SA 90101–92301
Targa W
Nome abitanti viennesi (wiener)
Localizzazione

Vienna – Localizzazione

Sito istituzionale

Vienna (Wien in tedesco, pronunciato [vi:n], in dialetto bavarese anche Wean, Bécs in ungherese) è la capitale federale e allo stesso tempo uno stato federato dell'Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria.

Vienna è sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: OPEC, AIEA e ONU. Il centro storico della città è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Vienna è nota anche come la Città dei sogni o Città dei musicisti per avere ospitato molti tra i maggiori compositori del XVIII e del XIX secolo: Antonio Vivaldi, Niccolò Paganini, Christoph Willibald Gluck, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Joseph Haydn, Antonio Salieri, Ludwig van Beethoven, Gioachino Rossini, Franz Schubert, gli Strauss, Johannes Brahms, Franz Liszt, Gustav Mahler, Arnold Schönberg e altri ancora.

Geografiamodifica | modifica sorgente

Posizionemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distretti di Vienna.
Il braccio del Danubio chiamato Donaukanal

La città, situata nel Nord-Est dell'Austria, dista 40 km dal confine con la Slovacchia e circa 50 km da Bratislava (capitale della medesima). La città è composta da 23 distretti (in tedesco Bezirke, per approfondimenti vedi Distretti di Vienna) e il centro della città è il primo distretto. Gli altri distretti si susseguono a spirale intorno al primo distretto con numero crescente. La periferia cittadina è pianeggiante e industrializzata a sud, collinare e verdeggiante a nord ai piedi della Selva Viennese (Wienerwald). L'anello (Ring) che circonda il centro storico è oggigiorno una strada di raccordo che ricalca le scomparse antiche mura della città. Un secondo anello intorno al centro storico, chiamato generalmente la "cintura" (Gürtel) è oggigiorno la strada più ad intenso traffico di tutta la città, che ospita anche una linea sopraelevata (U6) della metropolitana che la percorre in buona parte, dal Westbahnhof (stazione ferroviaria ovest) fino al Danubio a nord. La città è attraversata nella sua parte orientale dal Danubio, mentre un piccolo canale artificiale (il Donaukanal) lambisce il centro storico a est. Vienna include un'isola del Danubio creata artificialmente per proteggerla da eventuali inondazioni. L'isola, sistemata a parco, viene utilizzata dagli abitanti per praticare sport o rilassarsi sotto il sole, inoltre una volta all'anno (verso la fine di giugno) vi si festeggia per 3 giorni consecutivi il Donauinselfest (festa dell'isola del Danubio).

Vienna16Panorama.jpg

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Panoramica di tutta la città di Vienna

Climamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Osservatorio meteorologico di Vienna Hohe Warte e Stazione meteorologica di Vienna Schwechat.
Tabella climatica viennese

Vienna ha un clima continentale mediamente mite. L'inverno è comunque lungo e rigido con frequenti nevicate, soprattutto a gennaio. L'estate è abbastanza calda con alcuni giorni più freschi causati da piogge che vengono dal nord-ovest dell'europa. La media annuale della precipitazioni è comunque bassa, pari a circa 700 mm. La temperatura media annuale è 10,4 °C in centro città e 9,8 °C nei dintorni. Tuttavia vi sono differenze climatiche all'interno della stessa zona urbana. I distretti occidentali, per esempio, risentono dell'influsso oceanico: qui arrivano le piogge causate dagli umidi venti marittimi, che per quasi metà dell'anno provengono da ovest. A sud e ad est, invece, il clima è continentale e si hanno temperature più estreme (molto elevate d'estate e rigide d'inverno).

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Vienna.

Cenni storicimodifica | modifica sorgente

Lo scudo dello stemma viennese

Nel luogo occupato dall'odierna città i Romani fondarono attorno al 100 d.C. un campo militare che venne chiamato Vindobona, a protezione della vicina città di Carnuntum. Successivamente vi si stabilirono anche civili, e secondo alcune fonti l'imperatore Marco Aurelio potrebbe esservi morto dopo una lunga malattia il 17 marzo del 180, nel corso della seconda spedizione germanica. Ancora oggi è possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e il 500 d.C., l'odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all'incirca l'antica struttura. Data la posizione molto esposta verso est, Vindobona fu presto oggetto di conquista dei vari popoli che cercavano di penetrare in Europa centrale, tra i quali i Longobardi, gli Avari e gli Slavi.

Età medievalemodifica | modifica sorgente

Facciata della Hofburg

La città riottenne la sua posizione di primo piano nella zona dopo che Carlo Magno la inglobò nella Marca Orientale (Ostmark), tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni – questa volta degli ungheresi – finché nel 955 Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero, non scacciò questi definitivamente ricostituendo la Marca e donando Vienna nel 976 alla dinastia dei Babenberg, conferendo a Leopoldo I di Babenberg il titolo di margravio. La dinastia dà a Vienna il ruolo primario che le spetta nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando con Federico II di Babenberg (morto in battaglia contro gli invasori) terminò la dinastia e cominciò il cosiddetto Interregnum, durante il quale si succedettero governanti boemi (Hermann di Baden, Ottocaro II Przemysl) fino a che nel 1278 Rodolfo d'Asburgo sconfisse Ottocaro stabilendo sull'Austria e su Vienna il dominio asburgico, che proseguirà fino al 1918.

Inizialmente osteggiata dalla popolazione (nel 1288 fu soffocata una sollevazione contro i governanti), la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale dell'Impero quando nel 1438 Alberto II d'Asburgo trasferì qui la sede del potere. Sotto Massimiliano I la città conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 fu fondata l'Università) mentre l'Impero sotto il suo governo e quello del nipote Carlo V giunse alla sua massima estensione.

Nel 1533 la sede del potere venne spostata nell'edificio della Hofburg, il tradizionale palazzo imperiale di Vienna. Non cessarono tuttavia per Vienna le invasioni straniere: dal 1485 al 1493 la città fu sotto la dominazione di Mattia Corvino, re degli ungheresi, scacciato dalla città da Massimiliano, e nei primi anni del Cinquecento iniziò a farsi temere la minaccia turca. Vienna fu per tutto il XVI secolo funestata dalle guerre di religione, divisa tra il protestantesimo (circa l'80% sotto Massimiliano II, di fatto protestante) e il cattolicesimo, uscito vincente dopo le persecuzioni dei successivi sovrani e la Controriforma. Gli scontri tra le due religioni provocarono lo scoppio nell'Impero e in tutta Europa della Guerra dei Trent'Anni, durante la quale la città fu devastata dalla peste (circa 30.000 morti) e dagli assedi stranieri.

Età imperialemodifica | modifica sorgente

Schönbrunn

Vienna rifiorì in tutto il suo splendore dopo la definitiva sconfitta dei turchi, che nel 1683 sotto Kara Mustafa erano giunti alle porte della capitale imperiale minacciando l'intero mondo cristiano. Il principe Eugenio di Savoia li batté ripetutamente, salvando la città che nel tardo Seicento e nei primi del Settecento conobbe un grande risveglio urbanistico: sotto Carlo VI fu costruita la Karlskirche, i sontuosi palazzi del Belvedere, le residenze dei nobili intorno all'Hofburg. Nel 1738 vi fu firmata la Pace di Vienna, con la quale le potenze belligeranti (Francia da una parte, Impero Austriaco dall'altra, ed i rispettivi alleati) posero fine alla Guerra di successione polacca. Nel 1740 salì al trono austriaco Maria Teresa d'Austria, prima imperatrice dopo che con la Prammatica sanzione Carlo VI aveva permesso la successione in linea femminile. Maria Teresa, che governò per quarant'anni, spostò la residenza imperiale nel palazzo di Schönbrunn da lei fatto costruire alla periferia di Vienna, contribuendo a rendere la città una capitale artistica di primo piano favorendo la musica (sotto il suo regno iniziò a brillare l'astro di Mozart). Il successore di Maria Teresa, Giuseppe II, liberale e riformatore, dovette scontrarsi contro l'aristocrazia conservatrice e la Chiesa nel suo processo di rinnovamento politico, noto come giuseppinismo. Il cosiddetto Codice penale giuseppino modernizzò la legislazione austriaca secondo i principi dell'Illuminismo, ma la sua linea antireligiosa portò addirittura papa Pio VI a Vienna nel 1782 per tentare di bloccare le riforme, dopo che l'anno precedente l'imperatore aveva emanato l'Editto di Tolleranza che metteva fine ai contrasti tra cattolici, protestanti, ebrei e ortodossi. Vicino al popolo, Giuseppe II aprì ai cittadini i parchi riservati agli aristocratici del Prater e dell'Augarten.

Facciata del Palazzo di Schönbrunn.

Negli ultimi anni del Settecento e nel primo decennio dell'Ottocento Vienna e l'Austria dovettero subire gli effetti devastanti delle guerre napoleoniche. Nel 1806 Francesco II fu costretto dall'imperatore dei francesi a cedere il titolo di sovrano del Sacro Romano Impero, eliminando così definitivamente l'antica istituzione che risaliva a Carlo Magno, mentre il sovrano assunse il titolo di Francesco I, imperatore d'Austria. Ripetutamente battuta da Napoleone, l'Austria dovette subire la sua occupazione: Bonaparte nel 1809 s'installò a Schönbrunn sposando la figlia di Francesco I, Maria Luisa. L'abile diplomazia del principe Metternich portò tuttavia l'Austria ad aderire nel 1813 alla coalizione contro la Francia che portò alla disfatta di Napoleone e alla fine del suo dominio. Proprio a Vienna sotto la regia di Metternich si tenne il Congresso che sancì la nuova divisione dell'Europa post-napoleonica. I sovrani europei si trattennero nella capitale austriaca per circa un anno, rendendola in pratica il centro del mondo occidentale. S'imposero in questo periodo – detto periodo Biedermeier – la sinfonie di Schubert e i valzer di Strauß, ma la bella vita aristocratica non durò a lungo poiché nel 1848 i moti rivoluzionari borghesi e liberali portarono la definitiva caduta del regime reazionario di Metternich – che fuggì in esilio – e di Ferdinando I, che abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe, appena diciottenne.

Dal XIX al XX secolomodifica | modifica sorgente

Michaelertrakt, ingresso alla Hofburg.
Il Kohlmarkt e la Michaelerplatz nel 1900

Francesco Giuseppe governò per 68 anni. A Vienna il sovrano operò una rivoluzione urbanistica, demolendo le mura già in parte distrutte da Napoleone ed edificando al loro posto la monumentale Ringstraße, il viale che circonda la città ad anello ed ancora oggi arteria principale della città. Qui nel 1879 si tenne una grandiosa parata per celebrare le nozze d'argento dell'imperatore con la moglie Elisabetta (la famosa Sissi).

Hundertwasserhaus, l'eclettico complesso residenziale dell'architetto austriaco Friedensreich Hundertwasser

Nella capitale s'imposero le musiche di Brahms e Johann Strauß jr, mentre nel 1869 venne inaugurata l'Opera di Vienna. Nei primi del Novecento la città fu scossa da nuovi fermenti artistici: la Secessione viennese di artisti quali Gustav Klimt e Koloman Moser, lo Jugendstil architettonico che portò all'edificazione di molti edifici in tale stile, mentre la grande Vienna concludeva il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell'Impero, dopo l'abdicazione del beato Carlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918. L'influenza spagnola mise in ginocchio la capitale del nuovo Stato, ridotto a una piccolissima porzione dell'antico dominio, portando a fermenti rivoluzionari socialisti per tutto il decennio 1920 e buona parte degli anni trenta. Tuttavia il lungo periodo di governo socialdemocratico (1919-1934), più noto col nome di Vienna rossa portò nella città grandi innovazioni dal punto di vista sociale e sanitario. Questa stagione positiva s'interruppe bruscamente quando con la salita al potere dei nazisti nel 1934. L'anno prima infatti, nel 1933 il cancelliere della repubblica Engelbert Dollfuß aveva sciolto il Parlamento proclamando con una risposta reazionaria ai socialisti un regime di stampo fascista. Questo tuttavia non durò a lungo: le successive rivolte di sinistra fecero infatti vacillare il governo, che venne colpito al cuore dagli invasori nazisti che tentarono un colpo di stato uccidendo Dollfuß ma fallendo il tentativo di conquista dell'Austria a causa dell'opposizione di Mussolini, che preventivamente aveva armato il fronte italo-austriaco. Il successore di Dollfuß, Kurt Schuschnigg, non riuscì a impedire la pressione di Hitler, che nel 1938 penetrò nel paese dopo che Arthur Seyß-Inquart – successore del dimissionario Schuschnigg – aprì le frontiere portando all'Anschluss con la Germania. Soltanto il Messico protestò presso la Società delle Nazioni per l'avvenuta annessione, motivo per il quale la città di Vienna ha denominato Mexikoplatz la piazza antistante la chiesa di S. Francesco d'Assisi. Dopo aver drammaticamente condiviso il destino del terzo Reich, l'Austria fu occupata dagli Alleati e Vienna venne divisa tra i vincitori della guerra fino al 1955.

Il rapido ritorno della democrazia, sancito anche dall'installazione nella città delle sedi delle principali organizzazioni internazionali, permise a Vienna e all'Austria un rapido risveglio economico e politico. Nel 1995 il Paese ha aderito all'Unione europea e oggi Vienna è una delle capitali più visitate dal turismo internazionale.

L'alta qualità della vita di questa città è testimoniato dal fatto che in un'indagine dell'Economist Vienna è risultata seconda assoluta[1] a livello mondiale (preceduta da Vancouver in Canada) nella classifica delle città più vivibili del mondo e prima assoluta[2] sulla qualità di vita secondo la società di consulenza newyorkese Mercer.

Luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Architetture religiosemodifica | modifica sorgente

Di seguito è riportato un elenco delle maggiori architetture sacre di Vienna:

Architetture civilimodifica | modifica sorgente

Palazzi storicimodifica | modifica sorgente

Facciata del Municipio (Rathaus in tedesco) di sera

Di seguito è riportato un elenco di alcune delle architetture storiche più rappresentative di Vienna:

Palazzi moderni e contemporaneimodifica | modifica sorgente

Il gasometro

Di seguito sono elencate alcune delle principali architetture moderne di Vienna:

Pasticcerie storichemodifica | modifica sorgente

  • Demel – pasticceria che si trova al civico 14 di Kohlmarkt, nata nel 1786 è oggi ancora attiva
  • Gerstner, su Karntnerstrasse
  • pasticceria all'Hotel Sacher

Villemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

Vista del Museumsquartier

Di seguito è riportato un elenco dei maggiori musei viennesi:

Teatrimodifica | modifica sorgente

Di seguito è riportato un elenco dei principali teatri di Vienna:

  • Staatsoper (Opera statale)
  • Volksoper (Opera popolare)
  • Burgtheater (Teatro della corte imperiale)
  • Volkstheater (Teatro popolare)
  • Theater in der Josefstadt (Teatro nella Josefstadt)
  • Theater an der Wien (Teatro alla riva del fiume Wien)
  • Konzerthaus
  • Musikverein
  • Etablissement Ronacher

Cimiterimodifica | modifica sorgente

Aree naturalimodifica | modifica sorgente

Parchimodifica | modifica sorgente

Vista sul Donauturm, la torre sita nel Donaupark

Di seguito è riportato un elenco delle numerose aree verdi presenti a Vienna:

  • Parco divertimenti del Prater
  • Zoo di Lainz
  • Parco cittadino con il fiume Wien (Stadtpark)
  • Volksgarten (nell'Hofburg)
  • Parco Oberlaa
  • Türkenschanzpark
  • Parco del castello di Pötzleinsdorf
  • Kahlenberg
  • Leopoldsberg
  • Wienerwald (Bosco viennese): a ovest della città è ricco di bellezze paesistiche e monumenti d'arte. 1250 Km quadrati di boschi, vigneti e villaggi che offrono al visitatore la gioia di apprezzare le bellezza della natura incontaminata. I suoi prati si estendono a perdita d'occhio con fiori di stecco, frassinelle, campanule, gigli martagoni, tra sentieri ben tracciati dove la gente passeggia o fa jogging. Vi si trovano parecchie abbazie e castelli, ricchi di storia. La Helenental è una delle valli più romantiche e luogo prediletto dagli innamorati. Per una sosta si possono scegliere le locande (Gasthaus) a conduzione familiare; se ne trovano anche di particolarmente eleganti e romantiche. Il bosco viennese è stato anche il luogo che ha ispirato scrittori e musicisti di fama mondiale e intramontabile come Beethoven, Schubert e Johann Strauss.
  • Donauinsel (Isola sul Danubio)
  • Parco nazionale Donau-Auen
  • Burggarten (all'Hofburg)
  • Parco del Castello di Schonbrunn

Trasporti ed infrastrutturemodifica | modifica sorgente

Rete S+U-Bahn viennese
Parata di tram viennesi presso il dismesso deposito di Breitensee.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Vienna, S-Bahn Wien e Aeroporto di Vienna.

Vienna ha una grande rete di trasporti pubblici. Consiste nella metropolitana di superficie (Schnellbahn o S-Bahn), gestita dalle ferrovie austriache (ÖBB), dalla linea locale Wien-Baden (in tedesco Wiener Lokalbahn o Badner Bahn) e dalle rete delle linee cittadine (Wiener Linien), composte dalla metropolitana (U-Bahn), da tram e da linee di autobus.

I trasporti pubblici viennesi trasportano circa 750 milioni di passeggeri all'anno. La rete metropolitana della città è tuttora in fase di ampliamento e ha sostituito il tracciato della linea metropolitana di Otto Wagner, autore anche di tutti i fabbricati delle fermate. La metropolitana percorre la città rapidamente arrivando fino in prossimità delle colline della Selva Viennese a nord e ad ovest. Le linee (attualmente U1, U2, U3, U4, U6) nel week-end sono in servizio 24 ore su 24, dal 2010. Per quanto riguarda la S-Bahn, essa garantisce soprattutto il trasporto dei pendolari in centro; in particolare permette di raggiungere le zone degli Heuriger, le zone mete di gite nel nord ovest di Vienna e del Wienerwald a sud. L'orario di servizio inizia dalle 4:30 del mattino e termina tra le 21 e le 24.

Il tram, tuttavia, continua a essere il mezzo più usato, in quanto gode di un gran numero di collegamenti nella città. Il suo orario di servizio va in media dalle 5- 5 e 30 fino alle 23/24. Le corse dei bus di linea sono di gran lunga più differenziate; a volte terminano molto prima dell'orario prestabilito; anche nei fine settimana e nei giorni festivi possono avere orari diversi da quelli dei giorni feriali. I bus in servizio notturno passano a intervalli di 30 minuti dalla mezzanotte sino all'inizio dei servizi diurni. Per le corse notturne valgono gli stessi biglietti e abbonamenti validi per quelle diurne. Il prezzo di una corsa semplice è di €2, che si riduce a €1 per corse brevi (es. 2 fermate di metropolitana o di S-Bahn). Vi sono sconti per bambini, scolari, studenti e anziani. Infine per quanto concerne gli spostamenti con il taxi aree di sosta si trovano vicino a molti grandi incroci, a molte stazioni e a luoghi di interesse turistico. Il prezzo della corsa parte da una tariffa base di 2 euro a cui si aggiungono un supplemento radiotaxi e una combinazione di tariffa a tempo e a chilometraggio. 10 minuti costano in media sui 10-12 euro. Per un taxi chiamato via radio si paga un supplemento di 2 €. Corse fuori città vengono calcolate in base a tariffe speciali.

Molto estesa è la rete di piste ciclabili e l'impiego di biciclette per gli spostamenti in città.

Stazioni ferroviarie di Viennamodifica | modifica sorgente

Cultura e societàmodifica | modifica sorgente

Bibliotechemodifica | modifica sorgente

Universitàmodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Università di Vienna, Politecnico di Vienna, Accademia di belle arti di Vienna e Conservatorio di Vienna.

Feste e festivalmodifica | modifica sorgente

La Goldener Saal del Musikverein, dove si tiene il concerto di capodanno viennese
Il municipio durante la Viennale 2005

Quando nel 1951, sei anni dopo la guerra, vennero istituite nell'ufficio Cultura della città le Wiener Festwochen (Settimane festive di Vienna) si pensava semplicemente a una "volontà austriaca di autoaffermazione". Si voleva dimostrare che l'ex città imperiale provata dalla guerra voleva e soprattutto era in grado di ritrovare immediatamente la sua fama di grande metropoli d'arte. Oggi gli appassionati faticano a orientarsi nella variegata offerta di spettacoli. Si hanno così manifestazioni che riguardano ogni campo dalle feste di quartiere nel leggendario Karl-Marx-Hof fino a variopinte rappresentazioni quali l'Internationales Musikfest, che viene allestita ogni anno a turno dal Musikverein o dalla Konzerthaus.

Nella seconda metà di gennaio gli appassionati di musica antica si possono recare nella Konzerthaus per il festival Resonanzen e parallelamente si svolgono anche molte feste e balli, più di 200, in occasione del carnevale. Apice della collettiva "orgia di walzer" è l'Opernball, ogni anno l'ultimo giovedì di febbraio presso la Staatsoper. A metà giugno si svolgono poi due feste: la Regenbogenparade con pubblico gay e bisessuale, e la Love Parade con le sue lunghe file di carri e oltre 200.000 partecipanti. All'inizio di giugno c'è il Life Ball, a favore della lotta contro l'AIDS. Il Donauinselfest (Festa sull'isola del Danubio) si svolge alla fine di giugno con star della musica, del cabaret e dello sport che si esibiscono su una dozzina di palchi ed è arricchito dall'offerta di specialità culinarie. Alla fine di settembre la città allestisce il palco open-air per l'Hallamasch, un festival multiculturale.

Il Jazzfest, che si svolge alla Staatsoper e in diversi club della città a luglio, riunisce star del jazz da tutta l'Austria. In primavera si hanno poi il festival di musica classica OsterKlang e, poco più tardi, nella Konzerthaus, il Frühlingsfestival (Festival di primavera). Per i fan della musica elettronica ci sono la Hörgänge a marzo e la Wien modern in ottobre-novembre. Sempre a novembre si svolgono a Vienna la Kunst-und-Antiquitätenmesse (Fiera dell'arte e dell'antiquariato) e nel Museum für Angewandte Kunst (Museo d'arte applicata) la fiera di arte contemporanea, la Kunst Wien. Infine a dicembre per 3 settimane si celebra la Mozartfest.

La cucina viennesemodifica | modifica sorgente

L'arte culinaria della capitale austriaca riunisce parecchie tradizioni fra cui quelle boeme, ungheresi, italiane ed ebraiche. Nei menù di Vienna si trova il Tafelspitz, un gustoso pezzo di manzo bollito nel brodo, che di norma viene servito con salsa di erba cipollina, patate arrosto, mela o cren; il Gulasch, specialità ungherese, che consiste in uno stufato di carne cotta con lardo, farina, cipolle, carote, patate e paprica; la Wiener Schnitzel, una cotoletta di vitello impanata e fritta; la Frittatensuppe, una frittata tagliata a striscioline e servita in una tazza di brodo caldo; il Kaiserschmarren, una frittata dolce sminuzzata e condita con composta di frutta, inventata, secondo la leggenda, dall'imperatore Francesco Giuseppe. Altri leggendari dessert sono inoltre: l'Apfelstrudel, il Powidltascherl, fagottino di pasta di patate ripieno di mousse alle prugne e il Topfenstrudel, fatto con uno strato sottilissimo di pasta da strudel ripiena di quark (una specie di ricotta) e uvetta; senza dimenticare la celebrata Sachertorte, torta di cioccolato con marmellata di albicocche. Si hanno poi la Rindsuppe (zuppa di carne di manzo), i Grießnockerl (gnocchetti di semolino), le Palatschinken (crêpe), il Beuschel (piatto a base di cuore e polmoni), i famosi Knödel (gnocchi di pane), il Backhendl (galletto arrosto impanato), i Buchteln (dolci di pasta lievitata), i Fisolen (fagiolini), il Kukuruz (mais), il Liptauer (formaggio cremoso preparato con paprica, burro, erbe aromatiche e cipolle).

Politicamodifica | modifica sorgente

Il Parlamentomodifica | modifica sorgente

Partito 2010 2005 2001 1996 1991 1987 1983
SPÖ 44 55 52 43 52 62 61
ÖVP 14 18 16 15 18 30 37
Verdi 12 14 11 7 7 0 0
FPÖ 25 13 21(14)[3] 29 23 8 2
BZÖ 1 0 -(7)[3] - - - -
LİF 0 - 0 6 - - -

Sportmodifica | modifica sorgente

Il Danubio ghiacciato
Il Prater

Le principali società calcistiche viennesi sono l'Austria Vienna ed il Rapid Vienna. Altre compagini calcistiche cittadine sono il Wiener Sport-Club ed il First Vienna.

Lo stadio principale cittadino, l'Ernst Happel Stadion, ha ospitato alcune gare, tra cui la finale, del campionato europeo di calcio 2008. Un altro importante complesso sportivo è rappresentato dall'Hohe Warte Stadion, di natura polifunzionale.

La principale società di hockey su prato è l'Hockey Club Wien, vincitrice di 10 campionati maschili e 3 femminili.

Persone legate a Viennamodifica | modifica sorgente

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Vienna è gemellata con le seguenti città:

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Liveability ranking: Go north... or go south | The Economist
  2. ^ Mercer's 2009 Quality of Living survey highlights
  3. ^ a b scissione di parte del FPÖ e creazione del BZÖ durante la legislatura
  4. ^ Città gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale. URL consultato il 26 luglio 2010.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

  • Jean-Paul Bled: "Wien. Residenz, Metropole, Hauptstadt". Böhlau, Vienna 2002, ISBN 3-205-99077-3
  • Christian Brandstätter: "Stadtchronik Wien. 2000 Jahre in Daten, Dokumenten und Bildern". Brandstätter, Vienna e Monaco 1986, ISBN 3-85447-229-3
  • Flavia Foradini: I bunker di Vienna", Abitare 2/2006, Milano
  • Flavia Foradini, Edoardo Conte: I templi incompiuti di Hitler", catalogo della mostra omonima, Milano, Spazio Guicciardini, 17.2-13.3.2009

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente








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