Vittorio Veneto

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Vittorio Veneto
comune
Vittorio Veneto – Stemma Vittorio Veneto – Bandiera
Vittorio Veneto – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Sindaco Gianantonio Da Re (Lega Nord-liste civiche) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 45°59′00″N 12°18′00″E / 45.983333°N 12.3°E45.983333; 12.3 (Vittorio Veneto)Coordinate: 45°59′00″N 12°18′00″E / 45.983333°N 12.3°E45.983333; 12.3 (Vittorio Veneto)
Altitudine 138 m s.l.m.
Superficie 82,61 km²
Abitanti 28 964[1] (31-12-2010)
Densità 350,61 ab./km²
Comuni confinanti Belluno (BL), Cappella Maggiore, Colle Umberto, Conegliano, Farra d'Alpago (BL), Fregona, Limana (BL), Revine Lago, San Pietro di Feletto, Tarzo
Altre informazioni
Cod. postale 31029
Prefisso 0438
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 026092
Cod. catastale M089
Targa TV
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti vittoriesi
Patrono San Tiziano, santa Augusta
Giorno festivo 16 gennaio, 22 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Vittorio Veneto
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Vittorio Veneto (IPA: /vit'tɔrjo 'vɛneto/; Vitorio Veneto o, più semplicemente, Vitorio in veneto, IPA: /vi'tɔrjo 'vɛneto/) è un comune italiano di 28.944 abitanti[2] della provincia di Treviso, in Veneto.

La città è composta da quelli che un tempo furono due comuni distinti: Ceneda e Serravalle. È inoltre sede della diocesi di Vittorio Veneto.

Geografia fisicamodifica | modifica sorgente

Il territorio, il più vasto della provincia, è caratterizzato dalla presenza di rilievi collinari e montuosi, trovandosi a ridosso delle prealpi che lo separano dalla Valbelluna e dall'Alpago. Oltre al centro di Vittorio Veneto, diviso tra Ceneda e Serravalle, sono presenti altri quartieri e sobborghi quali San Giacomo di Veglia, Costa e Salsa. Si contano inoltre numerose frazioni e località sparse sulle pendici dei monti o nella Val Lapisina, ossia la vallata che, inserendosi tra le Prealpi, mette in comunicazione la Marca Trevigiana con la provincia di Belluno attraverso la Sella di Fadalto (è attraversata dalla SS51 e dalla A27). Lungo questa valle si trovano il Lago Morto, uno dei più estesi della provincia, e i più modesti Lago del Restello e Lago di Negrisiola, entrambi di origine artificiale. L'altitudine minima è di Vittorio Veneto è di 89 m s.l.m., mentre la massima è di 1.763 m s.l.m. (in corrisponza alla cima del Col Visentin). Il municipio si trova a 138 m s.l.m..

Viste le caratteristiche fisiche, la zona di Vittorio Veneto è ricca di corsi d'acqua a carattere torrentizio, molti dei quali nascono proprio all'interno del territorio comunale. Il principale corso d'acqua è indubbiamente il Meschio, che nasce in località Savassa ed è affluente del Livenza, che attraversa il capoluogo. Sono da ricordare inoltre il Cervada, affluente del Monticano, ed il Sora, affluente del Meschio stesso.

Storiamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Battaglia di Vittorio Veneto.
Il municipio, costruito a metà strada tra i due sobborghi.

Vittorio Veneto nacque il 27 settembre 1866 con l'unione dei preesistenti comuni di Ceneda e Serravalle. Assunse il nome di "Vittorio" il 22 novembre 1866 in omaggio a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia. L'appellativo "Veneto" era usato abitualmente soprattutto dopo la battaglia e venne ufficializzato, assieme al conferimento del titolo di città, con RD 22 luglio 1923 n. 1765[3].

A partire dalla fine dell'Ottocento, vennero creati dei nuovi quartieri attorno alla strada che collegava le due cittadine, l'attuale Viale della Vittoria, di modo che l'unione fosse anche fisica, e lo stesso municipio fu collocato a metà strada[4]. Tuttavia la città continua ancora oggi a dimostrare una certa bipolarità, e in effetti Ceneda e Serravalle, nonostante la vicinanza, hanno identità storiche ben distinte[5].

Vittorio Veneto è la città italiana che fu protagonista sul fronte italo-austriaco della omonima battaglia che pose fine alle ostilità tra i due paesi sul finire della prima guerra mondiale.

Cenedamodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ceneda#Storia.

Di probabili origini celtiche, in epoca romana ospitò forse un vicus fortificato legato al municipium di Oderzo. Crebbe d'importanza durante l'alto medioevo, divenendo sede di un ducato longobardo e di una diocesi. I vescovi locali ebbero inoltre il titolo di conti che mantennero anche dopo l'assoggettamento alla Serenissima. In età moderna il suo sviluppo fu ostacolato dall'accrescersi di Serravalle, mantenendo le caratteristiche di piccolo borgo ad economia agricola raccolto attorno alla piazza della cattedrale.

Serravallemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serravalle (Vittorio Veneto)#Storia.

Sorta attorno a un fortilizio di probabili origini romane, fu un centro di secondaria importanza finché, sul finire dell'XI secolo, divenne feudo dei Caminesi. Cominciò per Serravalle un periodo di costante sviluppo economico e urbanistico che fu continuato anche quando passò a Venezia, divenendo sede di una podesteria.

Simbolimodifica | modifica sorgente

Vittorio Veneto-Stemma.png

Lo stemma, riconosciuto con Decreto Ministeriale del 25 gennaio 1872, ha la seguente blasonatura:[6]

« Scudo inquartato di rosso e di azzurro, alla croce d'argento, attraversante; esso scudo cimato dalla corona di città. »
(Comune di Vittorio Veneto - Statuto, art. 3)

L'arma comunale risulta essere la sovrapposizione di quelli di Ceneda e Serravalle, entrambi crociati d'argento ma con fondo rispettivamente rosso e blu.

Il comune si fregia anche del motto "Victoria nobis vita", chiaro riferimento agli eventi della grande guerra[7].

Monumenti e luoghi d'interessemodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ceneda#Monumenti e luoghi di interesse e Serravalle (Vittorio Veneto)#Monumenti e luoghi di interesse.

Societàmodifica | modifica sorgente

Evoluzione demograficamodifica | modifica sorgente

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze stranieremodifica | modifica sorgente

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.950, ovvero il 10,2% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:

  1. Macedonia Macedonia, 477
  2. Albania Albania, 397
  3. Marocco Marocco, 341
  4. Ucraina Ucraina, 338
  5. Romania Romania, 305
  6. Senegal Senegal, 146
  7. Moldavia Moldavia, 92
  8. Cina Cina, 86
  9. Sri Lanka Sri Lanka, 70
  10. Ecuador Ecuador, 54

Culturamodifica | modifica sorgente

Istruzionemodifica | modifica sorgente

Museimodifica | modifica sorgente

Museo di geologia di Novemodifica | modifica sorgente

Vi sono raccolti circa 1.500 reperti donati da Egidio Visentini, il tutto corredato da pannelli illustrativi, con particolare riferimento alla storia geologica locale e delle Dolomiti.

Il museo, gestito dalla pro loco Nove-San Floriano, si trova presso la sede di quest'ultima, a Nove. La visita è gratuita previa prenotazione[10].

Mediamodifica | modifica sorgente

Cinemamodifica | modifica sorgente

Nel 1996 a Vittorio Veneto sono state girate alcune scene di guerra del film Amare per sempre (titolo originale In love and war) di Richard Attenborough con Sandra Bullock e Chris O'Donnell[11].

Nel 2000 sono state girate alcune riprese del film Vajont - La diga del disonore di Renzo Martinelli[12]. Il set per le scene riguardanti la città di Longarone è stato allestito in Piazza Giovanni Paolo I a Ceneda, la quale per la sua struttura era molto simile alla piazza principale di Longarone, prima del disastro del Vajont.

Dal 2010 vi si tiene il Vittorio Veneto Film Festival, festival internazionale di cinema per ragazzi, organizzato dall'Associazione 400 Colpi e diretto da Elisa Marchesini. La quarta edizione si terrà dal 27 al 30 aprile 2013.[13]

Musicamodifica | modifica sorgente

Ogni anno a Vittorio Veneto si svolge il Concorso Nazionale Corale Trofei Città di Vittorio Veneto, che vede confrontarsi i migliori cori provenienti da tutta Italia. Da alcuni anni, il Concorso è stato affiancato dalla Rassegna nazionale di cori scolastici "Roberto Goitre" e dal Festival nazionale di cori giovanili e di scuole superiori. Sempre annualmente viene indetto all'interno del concorso il Gran Premio dedicato al celebre compositore ed elaboratore vittoriese Efrem Casagrande.

La città è inoltre sede del concorso nazionale biennale di violino e delle Rassegne Nazionali D’Archi “Mario Benvenuti”, che rappresentano un punto di riferimento nel panorama dei concorsi italiani rivolti ai più giovani violinisti, violisti, violoncellisti e contrabbassisti. Proprio a Vittorio Veneto si è tenuto un concerto alla memoria di Alberto Gentili.

Persone legate a Vittorio Venetomodifica | modifica sorgente

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Vittorio Veneto.

Per i personaggi nati o morti prima del 1866, si vedano le rispettive sezioni alle voci Ceneda e Serravalle.

Nati a Vittorio Venetomodifica | modifica sorgente

Morti a Vittorio Venetomodifica | modifica sorgente

Altrimodifica | modifica sorgente

Geografia antropicamodifica | modifica sorgente

Frazioni e suddivisione amministrativamodifica | modifica sorgente

Secondo quanto emerge dallo statuto, il comune non riconosce al suo interno alcuna frazione, tuttavia sono presenti numerosi centri abitati ancora ben distinti dai due sobborghi che formano il capoluogo. D'altra parte, l'autonomia locale è garantita dall'esistenza di sette quartieri: di seguito sono riportate le circoscrizioni con i principali abitati che ne fanno parte.

Amministrazionemodifica | modifica sorgente

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Antonio Della Libera Centro-Sinistra Sindaco
1999 2009 Giancarlo Scottà LN - Liga Veneta - Lista Scottà Sindaco
2009 in carica Gianantonio Da Re Lega Nord-liste civiche Sindaco

Gemellaggimodifica | modifica sorgente

Altre informazioni amministrativemodifica | modifica sorgente

La denominazione del comune fino al 1923 era Vittorio[15].

Sportmodifica | modifica sorgente

Automobilismomodifica | modifica sorgente

Nel territorio comunale e limitrofi viene organizzato il "Rally delle Prealpi Trevigiane" giunto nel 2012 alla 17a edizione. Sono previste diverse prove speciali, interamente su asfalto, distribuite in due giorni.

Ma la gara automobilistica entrata nella storia è la Cronoscalata Vittorio Veneto-Cansiglio arrivata nel 2012 alla 40a edizione e tornata proprio da quest'anno a far parte del Campionato Italiano Velocità Montagna, il massimo riconoscimento a livello nazionale. La gara odierna si svolge interamente nel territorio comunale di Fregona ma ha mantenuto il nome originale che l'ha fatta diventare grande. In passato, lungo i tornanti che portano al Passo La Crosetta, si sono sfidati i migliori specialisti delle gare in montagna e nell'albo d'oro spiccano nomi del calibro di Tazio Nuvolari, Arturo Merzario, Mauro Nesti, Ezio Baribbi, il compianto Fabio Danti e Simone Faggioli, fino all'idolo locale e detentore del maggior numero di vittorie assolute (6) Denny Zardo.

Ciclismomodifica | modifica sorgente

Le due semitappe della 21ª, e ultima, tappa del Giro d'Italia 1988 si sono concluse a Vittorio Veneto con le vittorie dello svizzero Urs Freuler nella prova in linea e del polacco Lech Piasecki nella prova a cronometro.

È stata inoltre sede di tappa per altre sei volte:

Anno Tappa Partenza Km Vincitore di tappa Maglia Rosa
1937 15a Forlì 266 Italia Glauco Servadei Italia Gino Bartali
1947 14a Padova 132 Italia Adolfo Leoni Italia Gino Bartali
1961 18a Trieste 161 Italia Renato Giusti Italia Arnaldo Pambianco
1966 21a Belluno 181 Italia Pietro Scandelli Italia Gianni Motta
1968 13a Cortina d'Ampezzo 163 Italia Lino Farisato Belgio Eddy Merckx
1985 5a Selva di Val Gardena 225 Italia Emanuele Bombini Italia Roberto Visentini
1988 21a 1a Semitappa Jesolo 73 Svizzera Urs Freuler Stati Uniti Andrew Hampsten
1988 21a 2a Semitappa Vittorio Veneto C 43 Polonia Lech Piasecki Stati Uniti Andrew Hampsten

Nel Giro d'Italia 1937 la tappa successiva, la 16a, fu la Vittorio Veneto - Merano, che entrò nella storia per l'ingresso della prima volta delle Dolomiti con il Passo Rolle e il Passo Costalunga, splendido scenario tra le Pale di San Martino, il Latemar e il Catinaccio. Il Giro d'Italia 1961 è stato il Giro del Centenario dell'Unità d'Italia e furono toccate le città più importanti della storia d'Italia come Torino, Firenze, Roma, Trento, Trieste, ecc... e anche Vittorio Veneto. La 21a tappa del Giro d'Italia 1966 fu caratterizzata dal primo e sinora unico passaggio della carovana rosa sul Passo San Boldo. Nel Giro d'Italia 1968 durante la 13a tappa Lino Farisato, scalatore vicentino e gregario del Cannibale è in fuga con Giancarlo Polidori, Vito Taccone e il tedesco Rudi Altig. Con un colpo da maestro lascia la pericolosa compagnia sul Nevegal mentre i tre non reagiscono e non si organizzano neanche quando vengono raggiunti dallo spagnolo Mariano Diaz e Farisato va a catturare la prima delle due più prestigiose vittorie della carriera, l'altra è quella di Ponte di Legno dopo il Gavia al Giro d'Italia 1971. La classifica finale del Giro d'Italia 1988 conclusosi a Vittorio Veneto in occasione dei settant'anni dalla fine della prima guerra mondiale vede il trionfo dello statunitense Andrew Hampsten per 1'43" sull'olandese Erik Breukink, il vincitore dell'eroica tappa Chiesa in Valmalenco - Bormio del 5 giugno 1988 entrata nella storia del ciclismo mondiale per la tormenta di neve sul Gavia.

Altri Sportmodifica | modifica sorgente

La principale squadra di calcio della città è l'Unione Sportiva Vittorio Veneto, inoltre, Vittorio Veneto è il comune dove sono nati alcuni sportivi degni di nota: Ilario Castagner (ex allenatore calcio), Samuela De Nardi (moto), Francesca Segat (nuoto), Giampietro De Faveri (triathlon), Livio Pin (calciatore), Gabriele Pin (ex calciatore), Elvi Pianca (calciatore), Diego Bortoluzzi (ex calciatore, ora allenatore), Renato Longo (ciclocross), Marisa Celletti (campionessa italiana di judo), Ivan Carminati (capo dei preparatori atletici dell'Internazionale, già preparatore della nazionale inglese, Lazio, Parma e Reggina), Andrea Poli (calciatore).

Judomodifica | modifica sorgente

In città si svolge da 20 anni il più importante torneo di judo nazionale, il Trofeo "Città della Vittoria": solo nell'ultima edizione hanno partecipato oltre 1.500 atleti provenienti da tredici nazioni, tra cui Ucraina, Marocco, Russia, Azerbaijan. Al torneo partecipano tutti i migliori judoka italiani dei gruppi militari, che formano poi il blocco della nazionale.

Atleticamodifica | modifica sorgente

Dal 2004 da Vittorio Veneto parte la Maratona di Treviso, manifestazione che negli anni ha visto un crescendo di partecipanti culminato nell'edizione 2007 con circa 4000 podisti.

Dal 2010, in occasione dei festeggiamenti della patrona di Vittorio Veneto il 22 agosto, la "Scuola di Maratona Vittorio Veneto a.s.d." organizza la "Cronoscalata di Sant'Augusta": il percorso, lungo 1,2 km per un dislivello complessivo di 200 m con circa 300 gradini, si estende lungo i tornanti che portano al Santuario di Santa Augusta. Nel 2013 si terrà la quarta edizione. Il record del tracciato stabilito nell'edizione del 2011 è di 6'44".

Triathlonmodifica | modifica sorgente

Dal 2 giugno 2010 si disputa presso il complesso delle piscine comunali e della pista di atletica leggera il "Triathlon Super Sprint Città di Vittorio Veneto" organizzato da "ASD Silca Ultralite Vittorio Veneto", aperto sia alle categorie giovanili e sia dal 2012 a quelle amatoriali. Nel 2013 si terrà la quarta edizione.

Onorificenzemodifica | modifica sorgente

Vittorio Veneto è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione:

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
«Amore di Patria, spronando l’antica volontà di vittoria a piegare il destino, risuscita Vittorio Veneto. Per venti mesi di guerriglia atrocissima, sola ed indoma, organizza, sostiene ed alimenta i cittadini compatti nella rivolta contro il duplice servaggio e di cinquemila partigiani che, scolta insonne, lottano sulla sinistra del Piave e sui valichi montani a difesa della dignità d’Italia. Contro la rabbia nemica i volontari della libertà, donando ai vivi l’anima dei morti, confermano fieramente la nobilissima tradizione a conservare la libertà piegando la ferocia e la distruzione. Domata la tracotanza avversaria, costretto alla resa il nemico in ritirata, la città, libera per la tenacia dei figli, consacra all’epopea del nuovo riscatto il suo sacrificio di sangue e di mezzi.[16]»
— settembre 1943 - aprile 1945

Notemodifica | modifica sorgente

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat al 28/02/2011.
  3. ^ Giulio Ceva, Teatri di guerra. Comandi, soldati e scrittori nei conflitti europei, Franco Angeli Editore, 2005, p. 142. ISBN 8846466802.
  4. ^ Pro Loco Vittorio Veneto - Centro cittadino.
  5. ^ Italia da scoprire. Viaggio nei centri minori, Milano, Touring Editore, 1996, p. 118. ISBN 8836506569.
  6. ^ Collezione celerifera delle leggi, dei decreti e delle istruzioni e circolari, anno LIII, Firenze, Tipi della Stamperia Reale, 1874, p. 99.
  7. ^ Mary Falco Moretti, Stemmi di Comuni e Provincie venete. Analisi araldica dei Comuni mandamentali del Veneto, Venezia, Edizioni In Castello, 1985, p. 81.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 6 dicembre 2012.
  10. ^ Museo di Geologia di Nove, Comune di vittorio Veneto. URL consultato il 23 gennaio 2012.
  11. ^ [1] Informazioni dall'Internet Movie Database
  12. ^ [2] Informazioni dall'Internet Movie Database
  13. ^ [3] Sito web del Vittorio Veneto Film Festival
  14. ^ Si intendono i rioni sorti tra Ceneda e Serravalle.
  15. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
  16. ^ www.quirinale.it

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Altri progettimodifica | modifica sorgente

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