Yigael Yadin

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Yigaël Yadin, tra il 1949 e il 1952.

Yigaël Yadin (Gerusalemme, 20 marzo 1917Gerusalemme, 28 giugno 1984) è stato un militare israeliano. Capo di stato maggiore generale aggiunto di Yaakov Dori nell'ambito di Tsahal durante la Guerra arabo-israeliana del 1948, Yigaël Yadin succedette al gen. Dori nel novembre del 1949.

Yigaël Yadin era figlio dell'archeologo Eleazar Sukenik (1889-1953) e della pedagoga e attivista femminista Hasya Feynsod Sukenike. Un fratello era l'attore Yossi Yadin mentre un altro dei suoi fratelli, Mati Yadin, fu ucciso in combattimento nel corso della guerra del 1948-1949.

Fu, con William F. Albright, uno dei principali rappresentanti di quella che viene chiamata "Archeologia biblica". Divenne famoso per gli scavi di Nahal Hever, sulle sponde del mar Morto e assurse a notorietà internazionale dirigendo lo scavo assai spettacolare di Masada tra il 1963 e il 1965.

Carriera militaremodifica | modifica sorgente

All'età di appena 15 anni, nel 1932, raggiunse le file dell'Haganah, da cui si allontanò nel 1946 per polemiche col suo comandante Yitzhak Sadeh circa l'uso della mitragliatrice come arma standard dello squadrone. Nel 1947, poco dopo la dichiarazione d'indipendenza dello Stato d'Israele, abbandonò l'università per riprendere servizio, su invito esplicito di David Ben-Gurion. Fu quindi responsabile delle operazioni militari e molte decisioni-chiave (tra cui le contestate decisioni tattiche che portarono al fallimento dell'esercito ebraico nel corso della lunga e articolata battaglia di Latrun contro la Legione Araba) dipesero da lui.

Carriera politicamodifica | modifica sorgente

Nel 1976 Yadin formò il Movimento Democratico per il Cambiamento, comunemente noto col suo acronimo ebraico Dash, insieme al prof. Amnon Rubinstein, a Shmuel Tamir, a Meir Amit, a Meir Zorea e a molte altre eminenti figure pubbliche. Il nuovo partito sembrava costituire la soluzione ideale per molti israeliani che erano disgustati dalla corruzione della coalizione di governo, chiamata "Allineamento", dopo l'"affare Yadlin", il suicidio del ministro dei Lavori Pubblici Avraham Ofer e la scoperta di un conto bancario all'estero (negli USA) di Leah Rabin, moglie di Yitzhak Rabin. Inoltre, Dash fu una risposta al crescente senso di frustrazione e di sfiducia susseguente agli sviluppi sociali e politici intervenuti dopo la Guerra del Kippur, ufficialmente descritta come una vittoria ma strategicamente una sconfitta che aveva messo a nudo un'impreparazione di fondo che era derivata da un eccesso di fiducia in se stessi e di sottovalutazione del nemico arabo.

Molte persone guardarono a Yadin come a un combattente e a uno studioso, quintessenza cioè dell'ideale israeliano, non insozzato dalla corruzione, in grado di guidare il Paese su un nuovo cammino.

Nelle elezioni del 1977, il nuovo partito ebbe un risultato lusinghiero, conseguendo 15 seggi alla Knesset,e, come conseguenza, il leader del partito del Likud, Menachem Begin, fu in grado di formare una coalizione col Dash, grazie alla quale per la prima volta la sinistra sionista fu esclusa dal governo del Paese. Come nuovo vice-Primo Ministro, Yadin giocò un ruolo fondamentale in varie circostanze, particolarmente per quanto riguardò i contatti con l'Egitto, con la conseguente firma degli Accordi di Camp David e il trattato di pace fra Israele e il suo potente vicino. Nondimeno, il Dash si risolse in un fallimento, e il partito si spaccò in numerose fazioni; Yadin raggiunse il Movimento Democratico, ma anch'esso mostrò una deriva frazionistica ed egli vi partecipò come indipendente per il resto della legislatura. Si ritirò dalla politica nel 1981.

Yadin è stato sposato a Carmela (nata Ruppin) che lavorò con lui nel corso della sua carriera, traducendo ed editando i suoi libri, avendo da lei due figlie: Orly and Littal. Morì nel 1984.

Bibliografiamodifica | modifica sorgente

Neil A. Silberman, A Prophet from Amongst You: The Life of Yigael Yadin, Soldier, Scholar, and Mythmaker of Modern Israel, Addison Wesley, 1994.

Collegamenti esternimodifica | modifica sorgente

Voci correlatemodifica | modifica sorgente

Controllo di autorità VIAF: 22154706 LCCN: n50013963

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