19:00 - 06/06/05 - Considerazioni e Test Autovalutativo sui Fondi-Pensione.
(Ed.le di Davide Suraci)


scuolasuinform.gifQuattro considerazioni economico-finanziarie e quattro domande per valutare la tua "insana" propensione al rischio di investimento nei fondi-pensione integrativi..

Le moltissime domande pervenutemi in merito alla convenienza o meno ad aderire ai fondi-pensione integrativi da parte del personale della scuola mi hanno suggerito di rispondere a tutti con questo articolo.

Lungi dal voler fare delle considerazioni che potrebbero apparire a favore della non convenienza, mi limitero' a suggerirvi un modo per fornirvi da soli una risposta che possa essere coerente.

Per valutare da soli se un fondo-pensione integrativo rappresenta una possibilita' effettiva di integrare la pensione pubblica con una rendita futura, dovreste in primo luogo non trascurare l'andamento degli effetti della congiuntura italiana negli ultimi venti anni.

1) Per chi fosse a digiuno del significato, ricordo che l'insieme delle condizioni socio-economiche (la congiuntura, appunto) di un Paese esprime anche la sua potenzialita' nel reinvestire, creando della nuova ricchezza, i flussi finanziari accumulati dai soggetti istituzionali (banche, Stato) e non in nuove oppurtunita' di realizzare strutture, infrastrutture, organizzazioni, lavoro, ecc.

Domanda UNO - Adesso chiedetevi: il Paese in cui vivo (come sistema socio-economico) e' stato in grado di fare questo? Lo sta facendo?

2) In secondo luogo, il prodotto interno lordo, ovvero il valore complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni e dei servizi che vengono prodotti in un Paese in un certo periodo di tempo, registra ormai da decenni una stagnazione cronica che scoraggia gli investitori esteri e nazionali a meno che essi non trovino dei settori economici italiani che siano in grado di offrire loro delle lucrose attivita' speculative.

Gli investimenti economici destinati agli "insider" sono lucrosissimi ma, lo ripeto, sono altamente speculativi. Non basano, cioe', la loro rendita sugli andamenti di mercato ma esclusivamente su azioni di brevissimo periodo (fusioni, falsi in bilancio, distrazioni e rientri/fughe selvaggi di capitali, spessissimo nei territori dell'illecito).

Gli investimenti economici destinati agli "outsider", cioe' alla massa, (i fondi di investimento e i fondi-pensione sono fra questi) "appoggiano" le loro fondamenta, putroppo, sugli investimenti economici del primo tipo e risentono degli andamenti di quel mercato.

I casi "Parmalat" e "bond argentini" non sono che due esempi delle centinaia di scandali avvenuti in Italia dal "Boom" degli anni '60 ad oggi.

Domanda DUE - Adesso ri-chiedetevi: i soldi che io versero' in un fondo-pensione verranno investiti in un sistema economico di sana e robusta costituzione che generera' dei profitti e quindi un "rendita sana" (compresa la mia futura integrazione pensionistica) oppure no?

La conseguenza di questo fatto e' che, paradossalmente, la ricchezza che questo Paese ha generato nel corso della sua recente storia non risulta reinvestita ma "congelata" nei forzieri delle banche sottoforma di depositi che vengono reinvestiti in attivita' di cui non conosciamo la natura e gli scopi (forse non e' difficile immaginare quali).

3) Terzo punto: la tutela istituzionale del patrimonio dei piccoli risparmiatori in caso di fallimenti, truffe, ecc., e' praticamente a livello "ZERO". Si da' per certo, infatti, che in caso di fallimento di una societa' finanziaria, interviene un fondo di garanzia con cui lo Stato racimola le "briciole delle briciole delle briciole" di un crack e ne restituisce gli avanzi ai malcapitati investitori. Gravissima e' anche la lacuna legislativa in materia di tutela individuale dei soggetti incappati in una truffa economica e/o finanziaria.

In altre parole, in Italia, il singolo risparmiatore non e' tutelato dallo Stato, mentre lo e' un certo tipo di impresa che si dota sempre di avvocati e personaggi eccellenti per proteggersi da eventuali "manovre azzardate" compiute in "corso d'opera" sulla pelle dei fornitori di "denaro fresco" (vedi risparmiatori)..

Domanda TRE - Ulteriore domanda autotest: saro' in grado di difendermi contro gli speculatori protetti da un siffatto sistema? Quante probabilita' di tutela ho attualmente contro brogli di questo tipo?

4) Inflazione: pensate a questo importante aspetto e a come ha condizionato e sta condizionando la vita di tutti noi da quarant'anni a questa parte. Anche di lei, ne abbiamo una per gli "outsider" e un'altra per gli "insider".

Qualche sindacato dei lavoratori della scuola, nell'evidenziare il fatto che dovremmo trasformarci tutti in analisti finanziari per poter gestire questi fondi pensione integrativi, probabilmente non fa i conti dei costi che l'ignaro lavoratore dovra' sopportare anche a causa dell' inflazione. Se l'investitore "incallito" riesce a fiutare il pericolo prima del tempo addirittura escludendo a priori certi tipi di investimento, l'"outsider" si accorge solo dopo che non aveva fatto i conti con la vera diminuzione del potere di acquisto. L'inflazione attuale ufficiale e', purtroppo, abilmente drogata da fattori intrinseci ed estrinseci che, per brevita',tralasciamo.

Domanda QUATTRO - Sono sicuro/a che il livello di inflazione dichiarato dai media istituzionali sia corrispondente al vero?

Conclusioni: dal momento della emanazione del decreto attuativo dei fondi pensione (probabilmente entro la fine dell'anno) avremo sei mesi di tempo per decidere se il nostro trattamento di fine rapporto (TFR) dovra' andare ad alimentare o no i fondi-pensione integrativi. Stiamo attenti al fatto che, se non manifesteremo un rifiuto esplicito, il nostro TFR non ci verra' accreditato, come negli anni scorsi ma andra' a finanziare i fondi in oggetto.

Consiglio: data la congiuntura attuale, consiglio di navigare a vista e di chiedere sempre il perche' di ogni clausola contrattuale; di chiedere quanto in cambio di cosa e quando. Poiche' il nostro fine ultimo e' quello di tutelare i nostri soldi dalle speculazioni finanziarie possibili in un sistema eccessivamente protezionistico verso le banche, dovremmo privilegiare tutti quegli investimenti che si rivalutano, lentamente ma gradualmente, nel tempo e che, soprattutto, siano in grado di produrre una piccola rendita durante tale intervallo.

Il tipo di prodotti finanziari offerti in Italia in questi ultimi anni e' stato caratterizzato da "pacchetti" (o pacchi?) la cui natura e' spesso sfuggente.

Risultato del Test: se avete risposto NO ad almeno una delle quattro domande, state alla larga dai fondi-pensione integrativi. Se,invece, avete risposto SI', allora sono affari vostri..

Davide Suraci

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