Nuovi Saperi e Nuovi Esami..
Editoriale a cura di Enrico Galavotti


Oggi grazie alla rete si è capito che la cultura deve essere generale, non nel senso che uno deve sapere tutto (anzi in tal senso la rete obbliga a una conoscenza sempre piu' specialistica), ma nel senso che si deve sapere come viene strutturato il sapere in generale, che è poi la competenza che nel mondo reale deve avere il bibliotecario o l'archivista.

Oggi dobbiamo essere tutti degli infomediari, cioè delle persone che sanno come reperire la conoscenza dalle due fonti principali di organizzazione del sapere: i portali generalisti e i motori di ricerca. Il sapere è diventato mondiale, grazie alla rete, in due sensi: - può essere acquisito da chiunque abbia accesso alla rete, - può essere prodotto, potenzialmente, dalla stessa persona che accede alla rete.

Premesso questo, che è una semplice constatazione e che prescinde da molte cose: - l'effettiva diffusione geografica della rete - l'effettiva capacità della conoscenza web di risolvere i problemi globali - il rischio di monopolizzare la conoscenza da parte dei grandi network ecc. si puo' ora ipotizzare una serie di "prove d'esame" (prevalentemente per le materie letterarie) cui sottoporre le nuove generazioni:

1. capacità rielaborativa (di sintesi) di testi plurimi monotematici (p.es. tre versioni di uno stesso fatto, o tre pareri su uno stesso argomento, o tre considerazioni che vanno sintetizzate a mo' di verbale, ricondotte a un unicum sensato);

2. capacità interpretativa (di analisi) di un unico testo completo (prosa, poesia, art. di giornale o altro genere);

3. capacità organizzativa di una serie di testi precostituiti, per una loro presentazione razionale, convincente a un determinato target (offrendo allo studente una possibilità minima di varianti, ma con ampia possibilità di scelta del mezzo mediale);

4. capacità classificativa, cioè saper categorizzare una serie di testi già dati (qui nessuna variante sui contenuti, neanche minima), ovviamente lo studente deve poter classificare sulla base di una serie di voci precostituite (che possono includere delle sottovoci, come nel sistema Dewey, su cui si basa p.es. Yahoo!);

5. capacità di ricerca delle fonti in web (italiano e straniero), sulla base di un determinato argomento, quindi saper citare non solo la fonte ma anche l'autore, la data, il luogo del reperimento ecc.;

6. test a domanda chiusa sulla grammatica, che si presta molto a questa verifica dell'apprendimento;

7. simulazione di casi/situazioni critiche, difficili, in cui vanno prese delle decisioni (sulla base del lavoro che si andrà a fare oppure sulla base di esperienze aziendali tipiche);

8. capacità di lettura/scrittura/comprensione/conversazione di una o più lingue straniere.

Enrico Galavotti (05 Gennaio 2002)

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