Questa Storia non s'ha da fare...
Editoriale a cura di PRISMA


PROGETTO PER LA RIVALUTAZIONE DELL'INSEGNAMENTO E DELLO STUDIO DEL MONDO ANTICO

Una proposta concreta: ignoriamoli.

Ormai hanno deciso: la storia non s'ha da insegnare. Specialmente quella greca, romana e medievale, ammucchiata, con evidente intenzione di annientamento, in un solo anno della scuola di base, il sesto (età degli alunni: 11/12 anni), assieme a migrazioni di nomadi, impero mongolo, Africa subsahariana, migrazioni bantu, Maya, impero azteco, impero inca e colonizzazione dell'Oceania.

Tutto messo sullo stesso piano, senza alcuna distinzione di prossimità né di valore per la nostra identità culturale e civile. E non basta: concludere il biennio superiore con lo studio della storia del Novecento a quindici anni significa traghettare di fatto tale biennio dalla scuola superiore a quella di base, farne un'appendice degli studi elementari, ridurre il liceo ad un triennio. Senza la storia, poi, lingue e letterature classiche diventano puro esercizio privo di senso: premessa alla riduzione dell'indirizzo classico ad una "riserva indiana".

A questo punto la soluzione è una sola: ignorare i futuri programmi ministeriali per la scuola della riforma, cosí come anche adesso stiamo facendo, in molte classi e in molte scuole d'Italia, per il "decreto Berlinguer". Continueremo cioè, comunque vadano le cose, ad insegnare la storia antica e medievale fino a Carlo Magno nel biennio delle superiori, e da Carlo Magno in poi nel triennio; identico percorso quinquennale seguiremo per gli ultimi cinque anni (dal 3° al 7°) del futuro settennio di base.

Tale proposta del PRISMA, uscita sulla stampa il 10 febbraio 2001 ed elaborata piú in dettaglio nell'ambito del progetto di riforma alternativa approntata dalla "commissione ombra", corrisponde a grandi linee a quella ripresa poi dagli storici universitari nel cosiddetto "manifesto dei 33", uscito sulla stampa il 25 dello stesso mese.

Libri di testo non scolastici Il nostro appello intitolato "liberiamo i classici", prevedeva l'adozione di libri di testo non scolastici, cioè di buoni testi divulgativi e di edizioni integrali economiche dei grandi autori, al fine di sottrarre l'insegnamento alle limitazioni della didattica "di Stato" imposta per decreto e ai programmi ministeriali penalizzanti la storia antica e medievale.

A questo punto, anche in prospettiva di una lunga "resistenza" agli inaccettabili progetti dei talebani della riforma, sarà bene iniziare a sganciarci dai testi scolastici, a partire dal prossimo o, al piú tardi, dall'anno scolastico 2002/3.

Ipotesi interessanti, alle quali i colleghi sono invitati ad aggiungere proprie segnalazioni, sono: Andrew R. Burn, Storia dell'Antica Grecia, Oscar Mondadori; Antonio Spinosa, La grande storia di Roma, Oscar Mondadori; Jacques Le Goff, La Civiltà dell'Occidente Medievale, Einaudi.

E' nata la riforma alternativa a quella ministeriale. Grazie ad un lavoro di circa 8 mesi, la "commissione ombra" per la riforma della scuola, composta da illustri esponenti del mondo della cultura, della scuola e dell'università, ha presentato alla stampa il 1° marzo 2001 presso la sede della Fondazione Nova Spes (promotore dell'iniziativa, assieme al PRISMA, alla GILDA e all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), un progetto di circa 150 pagine contenente finalità, struttura e modelli di programmi disciplinari per la nuova scuola. Si tratta dell'unica proposta concreta di riforma prodotta da una sinergia di organismi associativi non ministeriali per offrire al Paese, alle forze politiche e al mondo della scuola la libertà di scegliere e di discutere tra piú proposte alternative.

Gli iscritti al PRISMA hanno ricevuto una sintesi cartacea in 25 pagine del progetto, ma tutti possono richiedere sia la sintesi sia il testo integrale semplicemente scrivendo alla posta elettronica del PRISMA (oppure inviando £5000 in francobolli per ricevere la sintesi cartacea). È possibile anche prelevare gratuitamente una copia cliccando su "Proposta di riqualificazione del sistema scolastico - la sintesi -". La versione integrale del documento, come la sintesi, sono leggibili e scaricabili anche nella sezione "Associazioni, Scuola e Territorio".

Certo, non si tratta di un testo perfetto ed esauriente, ma di una proposta di lavoro ancora in fieri, la quale, pur non essendo una semplice emanazione diretta del nostro progetto ideale, ne fa proprie gran parte delle finalità e delle istanze.

Teniamoci in contatto attraverso una "mailing list". Oltre ai bollettini periodici, i colleghi interessati possono ricevere segnalazioni tempestive sulle iniziative, le attività, le rassegne-stampa del PRISMA semplicemente iscrivendosi alla "mailing list" elettronica entrata in funzione recentemente. Basta inviare una e-mail al seguente indirizzo: iscrivi.progettoprisma@send.it

PRISMA: P.za Zama 3 -00183 ROMA Tel.065835765 fax 0630888115 e-mail:progetto.prisma@tiscalinet.it

PRISMA
23 Maggio, 2001









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