19:36 - 09/06/05 - Referendum: andare a votare per le liberta' civili.
(Ed.le di Davide Suraci)



Non me ne sono perso uno, di referendum, ma li ho persi tutti. No, non fraintendetemi; sono andato sempre a votare - per qualsiasi tipo di consultazione elettorale e referendaria - per un principio di coerenza interiore. In non pochi dei referendum in cui ho votato non e' stato raggiunto il quorum; ecco perche' li ho persi (quasi) tutti. In realta' tutti abbiamo perso qualcosa, non andando a scegliere.

No, non dobbiamo (dovevamo, dovremo) astenerci dai quesiti referendari (presenti, passati e futuri) perche' tutti noi siamo - direttamente o indirettamente - legati da molteplici , invisibili, fili che tengono uniti i nostri destini.

Bene ha fatto Gianfranco Fini a ritenere diseducativo l'atteggiamento di chi invita all'astensionismo di massa. Il popolo e' sovrano oppure qualcuno e' piu' sovrano di lui?

Non dobbiamo rinunciare a quell'attimo fuggente di democrazia che ci viene offerto. Si puo' non condividere un punto di vista ma, nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione, dobbiamo esserci tutti.

Abbiamo rinunciato molte, troppe, volte ed abbiamo perso. L'Italia di cui ci lamentiamo spesso ne e' un esempio.

Qui non si tratta di difendere la moralita' o meno di certe tecniche di supporto alla procreazione ma di difendere il diritto umano e civile delle persone ad avere accesso a delle possibilita' che potrebbero rendere migliore la vita delle future madri, dei loro figli e quella di moltissimi malati che oggi sono senza speranza.

Moltissime malattie (e il loro numero e' in crescita) hanno una base genetica e i loro rimedi si troveranno laddove la conoscenza delle informazioni che le governano sara' stata accurata e ben interpretata.

Nel momento in cui si intende costringere, per legge, una donna a subire una pratica (vedi trapianto della triade embrionale) che di terapeutico ha ben poco, si violano i diritti sia dei potenziali nascituri - che sono messi nella condizione di una concorrenza reciproca spietatissima - che della madre, la quale viene trattata alla stregua di un contenitore passivo (pensiamo alla coercizione psico-chimico-fisica indotta dalla situazione, dalla forzatura farmacologica, dalla rischiosita' del tipo di gestazione).

Nessuno, poi, puo' interferire nelle decisioni dei singoli individui e non si possono prendere delle decisioni coattive per loro. Invitando all'astensione si sollecitano implicitamente i cittadini al rinunciare a pensare, a porsi dei problemi di coscienza. Ecco il perche' deve essere difeso il.......


........ diritto alla liberta' di scelta. Pensiamo alle migliaia di bambini che nascono ogni anno con gravi problemi di handicap. Perche' deve essere vietata la diagnosi pre-impianto quando essa potrebbe prevenire la nascita di un infelice? E' piu' etico lasciare fare alla natura oppure predisporre le cose affinche' essa si evolva verso una procreazione responsabile e una vita sana?

Immorale e retrogrado il comportamento di chi, dietro il paravento di pseudo-convinzioni, vuole costringere anche gli altri a vivere nel recinto di una liberta' di scelta limitatissima.

Davide Suraci

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