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10:59 - 18/07/10 - Scuola: La Finanziaria della Miseria.

Di Libero Tassella(Associazione Professione Insegnante).

Ci hanno tolto gli scatti, la progressione di carriera; conservarla per la CISL, ciò appare dalla lettura del suo comunicato del 15 luglio, sarebbe stato utopistico, il grande risultato, colleghi, è stato la sola promessa di un risarcimento economico esclusivamente per chi matura lo scatto nel prossimo triennio, sempre che i Ministeri Istruzione e Finanze si mettano d’accordo, sentite le OOSS; utilizzando a questo fine soldi già nostri, presi dai tagli delle classi , cioè dalla dismissione della scuola pubblica statale. Gli scatti in pratica non ci sono più. Non credo che l’altro ramo del Parlamento ora possa e/o sia capace di correggere quanto è stato approvato in Senato, non c’è tempo e poi, come sappiamo, ancora una volta sarà posta la fiducia da parte del governo Berlusconi. Se la finanziaria dei tagli è stata quella della dismissione della scuola pubblica statale con la perdita di migliaia di posti di lavoro, questa seconda è la finanziaria della miseria per gli insegnanti italiani.

Credo che non ci resti, una volta che la legge sarà pubblicata in G.U., che organizzare un ricorso per il ripristino della nostra carriera economica al tribunale delle leggi.. Intanto ci bloccano il contratto di lavoro e incamerano i beni dell’Enam che generazioni e generazioni di maestri avevano cumulato con trattenute prelevate obbligatoriamente dalla loro retribuzione, una finanziaria per noi, dicevamo della miseria, estremamente punitiva. Siamo puniti per la nostra debolezza politica, sociale e sindacale, ad altre categorie è andata meglio, mentre la casta è stata solo marginalmente toccata. Oltre alla divisione dei sindacati, da una parte la FLC CGIL, dall’altra CISL UIL SNALS E FGU, abbiamo assistito a un’operazione mai vista prima, la concertazione resa spettacolo in un teatro romano prima, il Quirino (prima fase quella della lamentela) e poi presso un auditorium romano con la presenza del ministro Tremonti, “passato lì per caso” (seconda fase della proposta-baratto) conclusa con la visione di gruppo del secondo tempo di una partita di calcio dei recenti mondiali, con il pubblico costituito dalla dirigenza centrale e periferica in esonero dei sindacati scuola del cartello CISL UIL SNALS e FGU e dei loro rispettivi segretari confederali.

Quello che abbiamo subito definito “Il baratto del teatro Quirino” con l’approvazione del testo della finanziaria della crisi al Senato si è trasformato in una colossale beffa ai danni di tutto il personale della scuola. Ci auguriamo che i colleghi ora sappiano finalmente tirare le somme e punire pesantemente in termini di revoche e di voti RSU (novembre 2010) gli attori consapevoli o meno, che sotto la regia di Raffaele Bonanni, si sono fatti complici di un governo che, dopo aver tagliato posti di lavoro, in pratica ora ci consegna tout court alla miseria.

Mi riferisco alle OOSS del teatro Quirino, a niente valgono, per sentirsi assolti agli occhi della categoria e dei propri iscritti, i comunicati che contestano ex post quanto fino a un momento prima si era concertato con il ministro Tremonti, quegli stessi sindacati, che ,per paura di perdere consenso e rappresentatività, starebbero, da indiscrezioni che circolano nel mondo sindacale della capitale, tentando, con il governo amico, al quale hanno consegnato 3 miliardi e 350 milioni in cambio di una promessa, di rinviare ancora una volta le elezioni RSU del novembre 2010, contropartita questa alla scomparsa definitiva della nostra progressione di carriera, facendo apparire questa addirittura utopistica in periodo di recessione. Il meccanismo è semplice, Brunetta ritarda la definizione dei comparti e le RSU sono rinviate sine die mummificando la rappresentatività sindacale nella scuola al 2006.

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